
Quando si verifica un guasto nel riscaldatore, questa situazione causa l’interruzione del funzionamento dei forni per il tempra o delle macchine per la laminazione dell’EVA. Di conseguenza, i pezzi in lavorazione accumulano rapidamente. Si verificano inoltre problemi legati alla distribuzione irregolare del calore: onde sui lati del vetro, distorsioni ottiche e danni causati da sollecitazioni termiche. Abbiamo progettato questi riscaldatori tenendo conto di un obiettivo semplice: mantenere stabile il campo termico, far funzionare la linea di produzione senza interruzioni, e ridurre il consumo energetico senza comprometterne le prestazioni.
Ciò che è importante
Questi moduli utilizzano emettitori a onde corte in quarzo, regolati in base alla capacità del vetro di assorbire il calore. Questo permette loro di reagire rapidamente e di mantenere un controllo preciso sulla temperatura. È possibile scegliere tra tensioni di 230 V o 400 V, con potenze che vanno da 3 kW a 12 kW. La lunghezza degli emettitori deve essere adeguata alla dimensione della zona interessata, in modo da ottenere una distribuzione uniforme del calore su tutta la larghezza del vetro. L’involucro in quarzo raggiunge rapidamente la temperatura desiderata e presenta una bassa inerzia termica; quindi i valori di temperatura rimangono stabili anche durante i cambi di carico. Un riflettore ad alta purezza assicura che il flusso di calore vada direttamente sul vetro, evitando problemi legati ai punti caldi. I moduli sono progettati per funzionare in condizioni di alto carico ciclico. Per la laminazione, il riscaldatore raggiunge la temperatura di funzionamento in meno di 60 secondi, il che permette tempi di permanenza brevi e un flusso regolare del polimero.
Nel processo di tempra e piegatura, il riscaldatore deve fornire un calore costante, in modo da ottenere una compressione uniforme della superficie del vetro. Nella laminazione EVA/SGP/PVB, invece, il riscaldatore deve mantenere la temperatura uniforme, evitando punti caldi che potrebbero causare difetti ottici. Il design del riscaldatore riduce gli sprechi di energia, permettendo così di utilizzare meno energia per riscaldare l’aria. Le aziende che hanno sostituito i vecchi riscaldatori con questi moduli hanno registrato una riduzione del 15–22% dei costi energetici per ogni lotto prodotto, oltre a una diminuzione della quantità di materiale sprecato a causa delle sollecitazioni termiche. Ciò significa che si ottiene più vetro di qualità per turno di lavoro, con meno interruzioni nel processo di produzione e meno necessità di sostituire i riscaldatori.
Ecco alcuni consigli pratici:
Questi riscaldatori richiedono che la superficie degli emettitori sia pulita e allineata correttamente. La presenza di polvere o depositi riduce l’efficienza del riscaldatore e provoca una distribuzione irregolare del calore. È importante controllare i margini di montaggio e la circolazione dell’aria, per evitare che le estremità del vetro vengano surriscaldate. È necessario abbinare la fonte di alimentazione e la strategia di controllo alla curva di funzionamento del riscaldatore; l’ottimizzazione dei parametri PID è fondamentale. A quote superiori ai 1000 metri, si può verificare una leggera diminuzione della temperatura massima a causa del raffreddamento convettivo; è quindi necessario aggiungere un piccolo margine di potenza nelle specifiche tecniche per compensare questo fenomeno.